Elettroliti bassi: sintomi, cause e quando andare dal medico

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Elettroliti bassi o alti si accertano solo con un esame del sangue, perché i sintomi, come stanchezza, debolezza muscolare, crampi, nausea, confusione o battito irregolare, sono comuni a molte altre condizioni. Le cause più frequenti sono perdite di liquidi con vomito, diarrea o sudorazione abbondante, alcuni farmaci e le malattie dei reni. Nello sport di resistenza il sodio basso riguarda dal 7 al 15% dei maratoneti, e la causa principale è bere troppo, non sudare troppo. Con sintomi intensi o che non passano serve il medico, non un integratore.

Una persona seduta su una panca bianca dopo una giornata calda, con un asciugamano al collo e un bicchiere vuoto in mano.

Sintomi di elettroliti bassi

I sintomi di elettroliti bassi non sono specifici: stanchezza, debolezza o crampi muscolari, nausea, mal di testa, confusione e palpitazioni possono avere molte altre cause. Nessun sintomo, da solo, indica quale minerale manca.

Elettrolita Nome della carenza Sintomi possibili Come si verifica
Sodio iponatriemia nausea, mal di testa, confusione, debolezza esame del sangue
Potassio ipokaliemia debolezza e crampi muscolari, stanchezza, battito irregolare esame del sangue
Magnesio ipomagnesiemia crampi, tremori, stanchezza, battito irregolare esame del sangue
Calcio ipocalcemia formicolii, crampi e spasmi muscolari esame del sangue

Gli stessi sintomi possono comparire anche quando un elettrolita è alto: il potassio in eccesso, per esempio, può dare debolezza e battito irregolare come quello basso. La tabella serve a capire i nomi che si leggono in un referto, non a fare una diagnosi. I crampi, per esempio, non sono la prova di una carenza di magnesio: negli studi sui crampi notturni degli anziani il magnesio non ha dato benefici utili rispetto al placebo.

Le cause più comuni

Le cause più comuni sono le perdite di liquidi: vomito, diarrea e sudorazione abbondante. Seguono alcuni farmaci, come i diuretici, e le malattie dei reni, che regolano quanto sodio e potassio restano nel corpo. Negli sport di resistenza c'è una causa in più: bere troppa acqua durante lo sforzo, che diluisce il sodio nel sangue.

Quanto sodio si perde con il sudore dipende dalla persona. La composizione del sudore cambia da individuo a individuo e con l'abitudine al caldo: in una revisione di 29 studi la concentrazione di sodio nel sudore era più bassa dal 22 al 59% dopo l'estate. E la composizione del sudore non dice quanto si è disidratati.

Elettroliti alti: quando il problema è l'eccesso

Anche troppi elettroliti sono un problema, e il caso più delicato è il potassio. Il rischio di potassio alto nel sangue aumenta con le malattie dei reni, gli integratori di potassio, i diuretici risparmiatori di potassio, i sartani e gli altri farmaci che agiscono sul sistema renina-angiotensina. In queste situazioni un integratore di elettroliti con potassio va concordato con il medico.

Per il magnesio da integratori l'EFSA indica 250 mg al giorno come livello massimo negli adulti: oltre questa soglia può comparire un lieve effetto lassativo.

Per il sodio il rischio è a lungo termine: ogni grammo in più al giorno si associa in media a una pressione sistolica più alta di 0,6 mmHg. Chi ha la pressione alta guardi il sodio per dose in etichetta.

Sport e sodio basso

Nelle maratone il sodio basso da sforzo riguarda dal 7 al 15% dei partecipanti, con o senza sintomi. È più frequente con il caldo e nelle donne. Può dare nausea, mal di testa e confusione durante o dopo la gara, sintomi facili da scambiare per semplice stanchezza.

La causa principale è bere troppo, più di quanto si perde con il sudore. Per questo la prevenzione consigliata è bere seguendo la sete, non a orari fissi o per obiettivi di litri; come e quando reintegrare è spiegato nella pagina su quando prendere gli elettroliti.

Chi ha un sudore molto salato, come succede per esempio con la fibrosi cistica, rischia di più negli sforzi lunghi con molta sudorazione e dovrebbe organizzare l'idratazione con il medico.

Quando andare dal medico

Andate dal medico se i sintomi sono intensi, tornano spesso o non passano, e dopo vomito o diarrea che durano, soprattutto nei bambini e negli anziani. Confusione, svenimento o battito molto irregolare richiedono un intervento urgente: chiamate il 112.

Parlatene con il medico anche prima di prendere integratori di elettroliti se avete una malattia dei reni o prendete farmaci per la pressione o diuretici.

Il livello degli elettroliti si misura con un esame del sangue, e solo il medico può interpretarlo insieme ai sintomi e ai farmaci. Un integratore preso di propria iniziativa non sostituisce la diagnosi e non cura la causa.

Quali sono gli elettroliti?

Sodio, potassio, cloruro, magnesio, calcio, fosfato e bicarbonato: che cosa fanno nel corpo, dove si trovano e quando ha senso un integratore lo spieghiamo nella guida su quali sono gli elettroliti.

Domande frequenti

Come si misurano gli elettroliti?

Con un esame del sangue, spesso chiamato ionogramma, che misura sodio, potassio, cloruro e a volte magnesio e calcio. I valori di riferimento cambiano da laboratorio a laboratorio e sono riportati sul referto: leggeteli con il medico.

Un integratore può correggere gli elettroliti bassi?

Non senza una diagnosi. Se gli elettroliti sono bassi, prima va capita la causa, che può essere un farmaco, una malattia dei reni o una perdita di liquidi. Il medico decide come correggerli, e a volte un integratore sarebbe la scelta sbagliata.

Bere tanta acqua abbassa gli elettroliti?

Negli sforzi lunghi sì: bere più di quanto si perde con il sudore è la causa principale del sodio basso da sforzo. Durante una gara conviene bere seguendo la sete.